04 Ottobre 2026 20:37

La svolta. La buona occasione di Ludovico Pratesi nel mondo dell’arte

Ludovico Pratesi
Ludovico Pratesi
Un incarico, una mostra, una collaborazione. Oppure l’essersi trovati al posto giusto nel momento giusto, un incontro, un invito, una conversazione. Con il format “La svolta” chiediamo ai protagonisti del sistema dell’arte di raccontarci quando e come è partito tutto. In questo venticinquesimo appuntamento ci risponde il curatore e critico d’arte Ludovico Pratesi

Perseveranza, studio, coraggio, creatività e probabilmente anche un po’ di follia. Il mondo dell’arte, e soprattutto il suo sistema, è fatto di meccanismi spesso intricati. Una montagna russa affascinante dagli equilibri sempre in costante mutamento. Eppure, guardando alle carriere di chi del mondo dell’arte è protagonista, non pensiamo che artisti, curatori, direttori di fiere e di musei, esperti in comunicazione, critici e giornalisti, abbiano iniziato anche loro a muovere i primi passi, a maturare esperienze su esperienze, fino a quando è arrivato quel momento in cui hanno pensato: “questa è la mia volta buona”. Ed è quello che abbiamo deciso di farci raccontare, ponendo loro questa domanda: qual è stato il momento che ha segnato la svolta nella tua carriera?

Ci risponde il curatore e critico d’arte Ludovico Pratesi.

Più che di una svolta vorrei raccontarvi di un cambio di prospettiva professionale avvenuto nel 2020 durante il Covid, quando ebbi la possibilità di lavorare insieme a Marco Bassan nell’appartamento di Graziella Lonardi a Palazzo Taverna, dove la collezionista invitava nei primi anni Settanta artisti come Joseph Beuys o Gino De Dominicis a presentare mostre che duravano una sola serata.

Nell’appartamento aveva sede una società con la quale collaborava Marco Bassan, e insieme decidemmo di fondare Spazio Taverna, una piattaforma curatoriale che sviluppa progetti e visioni attraverso la riattivazione di luoghi e personaggi storici con l’arte contemporanea, e propone dialoghi tra culture contemporanee e altri settori della società, dall’industria alla scienza alla diplomazia.

Negli ambienti rinascimentali di palazzo Taverna sono nate le Esperienze, che hanno visto la partecipazione di artisti, curatori, stilisti, architetti, critici letterari, pasticceri, vulcanologi, e negli anni successivi Spazio Taverna  ha  invitato Enzo Cucchi e Antonio Marras a interpretare  lo spirito di Cecco d’Ascoli al Forte Malatesta di Ascoli Piceno, ha  riattivato l’identità medievale e rinascimentale di Gubbio con  la Biennale di Gubbio, ha curato Murales, il progetto artistico sui  silos a piazza Venezia, ha curato i progetti We love Art e We love Science con il Ministero degli Affari Esteri e il Premio Arte Circolare con il consorzio Conai.

La novità? Passare da una modalità di lavoro individuale ed egotica a una progettazione collettiva, frequente nel mondo dell’architettura ma poco diffusa in quello dell’arte e basata su un continuo e proficuo dialogo tra generazioni diverse. Una modalità fluida e dinamica, che permette all’arte contemporanea di dialogare con tanti mondi professionali oltre che con il grande pubblico, uscendo dall’autoreferenzialità che troppo spesso le viene imputata. Dulcis in fundo: Spazio Taverna ha fondato la School of Vision, un centro di ricerca per sviluppare la propria capacità di diventare visionari, proprio come Graziella Lonardi, capace di coniugare lo spirito innovativo degli anni Settanta con il Rinascimento, che metteva gli artisti al centro della società per la loro capacità di produrre simboli e farli circolare nel mondo.

Leggi “La svolta” su ArtsLife

1 – Massimo Minini
2 – Masbedo
3 – Adelaide Corbetta
4 – Fabio Cavallucci
5 – Silvia Giambrone
6 – Davide Ferri
7 – Gian Maria Tosatti
8 – Sarah Cosulich
9 – Alberto Dambruoso
10 – Fabio Sargentini
11 – Raffaella Cortese
12 – Nicola Ricciardi
13 – Paola Manfredi
14 – Maria Cristina Didero
15 – Paola Capata
16 – Roberto Gramiccia
17 – Sergio Risaliti
18 – Andrea Bruciati
19 – Francesco Arena
20 – Ilaria Bonacossa
21 – Irina Zucca Alessandrelli
22 – Lorenza Baroncelli
23 – Lorenzo Balbi
24 – Clementina Rizzi