29 Settembre 2026 00:34

La svolta. La buona occasione di Daniele Capra nel mondo dell’arte

Daniele Capra, foto Isabella De Luca
Daniele Capra, foto Isabella De Luca
Un incarico, una mostra, una collaborazione. Oppure l’essersi trovati al posto giusto nel momento giusto, un incontro, un invito, una conversazione. Con il format “La svolta” chiediamo ai protagonisti del sistema dell’arte di raccontarci quando e come è partito tutto. In questo ventottesimo appuntamento ci risponde Daniele Capra, critico d’arte e curatore indipendente

Perseveranza, studio, coraggio, creatività e probabilmente anche un po’ di follia. Il mondo dell’arte, e soprattutto il suo sistema, è fatto di meccanismi spesso intricati. Una montagna russa affascinante dagli equilibri sempre in costante mutamento. Eppure, guardando alle carriere di chi del mondo dell’arte è protagonista, non pensiamo che artisti, curatori, direttori di fiere e di musei, esperti in comunicazione, critici e giornalisti, abbiano iniziato anche loro a muovere i primi passi, a maturare esperienze su esperienze, fino a quando è arrivato quel momento in cui hanno pensato: “questa è la mia volta buona”. Ed è quello che abbiamo deciso di farci raccontare, ponendo loro questa domanda: qual è stato il momento che ha segnato la svolta nella tua carriera?

Ci risponde Daniele Capra, critico d’arte e curatore indipendente.

L’arte antica è stata una passione divorante sin da quando ero ragazzino, alimentata dalle visite coi miei genitori ai musei e alle città del centro Italia, alle ville venete o a Venezia. Mi studiavo le guide del Touring in anticipo, in modo da non dover leggere le informazioni quando eravamo fisicamente nei luoghi. Ho avuto la fortuna poi di trovare un docente di arte alle scuole medie, che è un pittore molto dotato, che mi ha introdotto all’astrazione e agli aspetti spirituali, ideali o emotivi che vi sono nelle opere. Mi sono reso conto solo vent’anni dopo che quelle chiacchierate davanti alle opere erano state i miei primi studio visit. Ho però compiuto studi di pianoforte ed economia politica, non avendo mai pensato che l’arte potesse essere qualcosa di diverso da un piacere personale. È stato solo grazie agli altri, infatti, che ho capito chi fossi.

Il primo segno di cambiamento è dovuto al giornalismo culturale, sia nella tradizionale forma cartacea sia con riviste on line, che mi ha fatto capire come la scrittura – in quel caso il dover raccontare ad altri ciò che avevo visto e i processi da cui era generato – potesse essere una strada significativa per me. A questo aspetto si sono aggiunte le opportunità offerte da Franco Jesurun e Giuliana Carbi, fondatori della piattaforma Trieste Contemporanea, da Riccardo Caldura, che curava la Galleria Contemporaneo per il Comune di Venezia, e poi dagli amici artisti e galleristi con i quali ho condiviso pezzi importanti di strada. Sono stati loro a rendere evidente la mia vocazione alla cura e alla curatela.

Ma la percezione concreta della svolta è stata determinata da alcuni episodi avvenuti nell’arco di qualche mese. Il primo è stato una mostra realizzata alla Galleria Civica di Trento, uno spazio che ha contribuito a formarmi come persona sin dagli anni Novanta, quando ero studente nella città: potevo in qualche modo restituire qualcosa a un luogo da cui avevo tanto ricevuto. I successivi sono stati invece la cura, a breve distanza, di due progetti istituzionali al di fuori del nostro Paese, al Jaco Dada Museum in Israele e all’MMSU a Rijeka. Altrove, al contrario di quanto troppo spesso capiti in Italia, non si è valutati per ciò o chi si rappresenta, ma per quello che realmente si può dare.

Leggi “La svolta” su ArtsLife

1 – Massimo Minini
2 – Masbedo
3 – Adelaide Corbetta
4 – Fabio Cavallucci
5 – Silvia Giambrone
6 – Davide Ferri
7 – Gian Maria Tosatti
8 – Sarah Cosulich
9 – Alberto Dambruoso
10 – Fabio Sargentini
11 – Raffaella Cortese
12 – Nicola Ricciardi
13 – Paola Manfredi
14 – Maria Cristina Didero
15 – Paola Capata
16 – Roberto Gramiccia
17 – Sergio Risaliti
18 – Andrea Bruciati
19 – Francesco Arena
20 – Ilaria Bonacossa
21 – Irina Zucca Alessandrelli
22 – Lorenza Baroncelli
23 – Lorenzo Balbi
24 – Clementina Rizzi
25 – Ludovico Pratesi
26 – Umberto Croppi
27 – Lorenzo Bruni