
Un incarico, una mostra, una collaborazione. Oppure l’essersi trovati al posto giusto nel momento giusto, un incontro, un invito, una conversazione. Con il format “La svolta” chiediamo ai protagonisti del sistema dell’arte di raccontarci quando e come è partito tutto. In questo trentanovesimo appuntamento ci risponde il gallerista Francesco Annarumma
Perseveranza, studio, coraggio, creatività e probabilmente anche un po’ di follia. Il mondo dell’arte, e soprattutto il suo sistema, è fatto di meccanismi spesso intricati. Una montagna russa affascinante dagli equilibri sempre in costante mutamento. Eppure, guardando alle carriere di chi del mondo dell’arte è protagonista, non pensiamo che artisti, curatori, direttori di fiere e di musei, esperti in comunicazione, critici e giornalisti, abbiano iniziato anche loro a muovere i primi passi, a maturare esperienze su esperienze, fino a quando è arrivato quel momento in cui hanno pensato: “questa è la mia volta buona”. Ed è quello che abbiamo deciso di farci raccontare, ponendo loro questa domanda: qual è stato il momento che ha segnato la svolta nella tua carriera?
Ci risponde Francesco Annarumma, fondatore e direttore dell’omonima galleria d’arte a Napoli.
Più che di svolta, nel mio caso si trattò anche di una conferma.
Avevo iniziato a organizzare mostre quasi per gioco su invito di un collega di studi a Giurisprudenza che era a conoscenza della mia passione per l’arte. Dopo un paio di anni e visti i buoni risultati, mi offrirono di fare altrettanto in uno spazio a Napoli che avrei gestito gratis senza pagare l’affitto. Lo feci e dopo sei mesi, con mia grande sorpresa, mi arrivò l’invito a presentare la domanda per partecipare a LISTE, la fiera giovane di Basilea.
Era il 2003, non vendevo nulla e di soldi non ne avevo, figuriamoci poi se ero in grado di affrontare i costi di una fiera e di una trasferta all’estero. Ero deciso quindi a rifiutare l’invito. La svolta ci fu quando un noto collezionista mi chiamò perché aveva sentito parlare di me. Venne, acquistò diverse opere e quindi fui in grado di partecipare alla fiera.
A Basilea conobbi diverse persone tra cui Harald Szeemann che si intrattenne con me a lungo (parlava un ottimo italiano), Norman Rosenthal che si interessò al lavoro di Gabriele Di Matteo e diversi direttori di fiere tra cui quelli di ArteFiera e di Artissima che, a loro volta, mi invitarono alle loro manifestazioni a cui partecipai. Così cominciò tutto.
Leggi “La svolta” su ArtsLife
1 – Massimo Minini
2 – Masbedo
3 – Adelaide Corbetta
4 – Fabio Cavallucci
5 – Silvia Giambrone
6 – Davide Ferri
7 – Gian Maria Tosatti
8 – Sarah Cosulich
9 – Alberto Dambruoso
10 – Fabio Sargentini
11 – Raffaella Cortese
12 – Nicola Ricciardi
13 – Paola Manfredi
14 – Maria Cristina Didero
15 – Paola Capata
16 – Roberto Gramiccia
17 – Sergio Risaliti
18 – Andrea Bruciati
19 – Francesco Arena
20 – Ilaria Bonacossa
21 – Irina Zucca Alessandrelli
22 – Lorenza Baroncelli
23 – Lorenzo Balbi
24 – Clementina Rizzi
25 – Ludovico Pratesi
26 – Umberto Croppi
27 – Lorenzo Bruni
28 – Daniele Capra
29 – Paola Ugolini
30 – Giorgio Galotti
31 – Antonio Marras
32 – Lorenzo Canova
33 – Massimiliano Zane
34 – Maria Bonmassar
35 – Valentino Nizzo
36 – Marcello Smarrelli
37 – Andrea Cusumano
38 – Silvio Salvo





