
Un incarico, una mostra, una collaborazione. Oppure l’essersi trovati al posto giusto nel momento giusto, un incontro, un invito, una conversazione. Con il format “La svolta” chiediamo ai protagonisti del sistema dell’arte di raccontarci quando e come è partito tutto. In questo quarantunesimo appuntamento ci risponde Patrizia Asproni, Presidente Fondazione Industria e Cultura
Perseveranza, studio, coraggio, creatività e probabilmente anche un po’ di follia. Il mondo dell’arte, e soprattutto il suo sistema, è fatto di meccanismi spesso intricati. Una montagna russa affascinante dagli equilibri sempre in costante mutamento. Eppure, guardando alle carriere di chi del mondo dell’arte è protagonista, non pensiamo che artisti, curatori, direttori di fiere e di musei, esperti in comunicazione, critici e giornalisti, abbiano iniziato anche loro a muovere i primi passi, a maturare esperienze su esperienze, fino a quando è arrivato quel momento in cui hanno pensato: “questa è la mia volta buona”. Ed è quello che abbiamo deciso di farci raccontare, ponendo loro questa domanda: qual è stato il momento che ha segnato la svolta nella tua carriera?
Ci risponde Patrizia Asproni, Presidente Fondazione Industria e Cultura.
Ci sono momenti in cui le svolte della vita coincidono con quelle della carriera, e in un percorso professionale non tutti i passaggi interrompono ciò che viene prima: alcuni ne raccolgono i fili e aprono una prospettiva nuova.
Per me uno di questi momenti è stato certamente l’elezione alla presidenza di Confcultura. Ci arrivavo dopo esperienze diverse e multidisciplinari, legate però da un filo molto preciso: il rapporto tra cultura, impresa, innovazione e creatività. In qualche modo, ci occupavamo di industrie culturali e creative ante litteram, quando questa definizione non era ancora entrata nel linguaggio e nelle politiche del settore.
La mia nomina fu votata all’unanimità dalle imprese associate e questo, più del titolo in sé, rappresentò per me un passaggio importante. Era un atto di fiducia forte e il riconoscimento di un impegno nel quale avevo messo conoscenza e capacità, certamente, ma anche una grande passione.
Ma il vero punto di svolta fu la sfida che lanciammo insieme: affermare che la cultura non era soltanto patrimonio da tutelare o un settore da sostenere, ma anche impresa, innovazione, competenze, occupazione e sviluppo. Oggi può sembrare quasi acquisito; allora non lo era affatto.
Con quegli imprenditori siamo cresciuti insieme, e insieme abbiamo contribuito alla crescita del settore. Il confronto con persone brillanti, capaci di sperimentare e spesso di anticipare i cambiamenti, ha allargato i nostri orizzonti e ci ha permesso di costruire relazioni e network in Italia e in Europa. Ma soprattutto, ci ha dato la consapevolezza di essere parte di una trasformazione che andava ben oltre le nostre singole imprese.
Se penso alla svolta della mia carriera, quindi, non penso tanto a un incarico. Penso a quella sfida e alle persone con cui l’abbiamo affrontata. Perché una svolta, per essere davvero tale, non dovrebbe cambiare soltanto il posto che occupi tu: dovrebbe provare a spostare un po’ più avanti anche il mondo nel quale hai scelto di lavorare.
Leggi “La svolta” su ArtsLife
1 – Massimo Minini
2 – Masbedo
3 – Adelaide Corbetta
4 – Fabio Cavallucci
5 – Silvia Giambrone
6 – Davide Ferri
7 – Gian Maria Tosatti
8 – Sarah Cosulich
9 – Alberto Dambruoso
10 – Fabio Sargentini
11 – Raffaella Cortese
12 – Nicola Ricciardi
13 – Paola Manfredi
14 – Maria Cristina Didero
15 – Paola Capata
16 – Roberto Gramiccia
17 – Sergio Risaliti
18 – Andrea Bruciati
19 – Francesco Arena
20 – Ilaria Bonacossa
21 – Irina Zucca Alessandrelli
22 – Lorenza Baroncelli
23 – Lorenzo Balbi
24 – Clementina Rizzi
25 – Ludovico Pratesi
26 – Umberto Croppi
27 – Lorenzo Bruni
28 – Daniele Capra
29 – Paola Ugolini
30 – Giorgio Galotti
31 – Antonio Marras
32 – Lorenzo Canova
33 – Massimiliano Zane
34 – Maria Bonmassar
35 – Valentino Nizzo
36 – Marcello Smarrelli
37 – Andrea Cusumano
38 – Silvio Salvo
39 – Francesco Annarumma
40 – Lorenzo Poggiali



